La risposta più corretta è: una schiaritura modifica sempre la fibra del capello, ma questo non significa automaticamente rovinarla.
Per schiarire è necessario intervenire sui pigmenti presenti nel capello. È quindi normale che la fibra venga sottoposta a uno stress maggiore rispetto a un capello non trattato.
La domanda utile non è soltanto:
“Il balayage rovina i capelli?”
ma:
“Quanto può essere schiarito questo capello senza chiedergli più di quanto possa sostenere?”
Il balayage è meno aggressivo di una decolorazione completa?
Dipende da come viene progettato.
Nel balayage non è necessariamente necessario schiarire tutta la capigliatura. Si possono scegliere alcune zone, distribuire la luce e lasciare altre parti del capello naturali.
Questo può ridurre la quantità complessiva di fibra sottoposta alla schiaritura rispetto a una decolorazione totale.
Ma il nome della tecnica, da solo, non garantisce che il trattamento sia delicato.
Un balayage molto chiaro, ripetuto più volte sulle stesse lunghezze o eseguito su capelli già sensibilizzati può essere più impegnativo di una schiaritura più moderata realizzata con un’altra tecnica.
Per questo è più utile valutare il progetto di schiaritura che il suo nome.
Da cosa dipende il rischio di danneggiare i capelli?
Alcuni fattori contano più di altri.
Lo stato dei capelli prima della schiaritura
Un capello resistente e poco trattato parte da condizioni molto diverse rispetto a un capello:
- frequentemente decolorato;
- molto poroso;
- fragile;
- con punte compromesse;
- sottoposto spesso a strumenti molto caldi;
- interessato da precedenti trattamenti chimici.
La stessa schiaritura può quindi essere sostenibile su una persona e troppo impegnativa su un’altra.
La storia tecnica dei capelli
Quello che vediamo oggi non racconta necessariamente tutto quello che c’è nelle lunghezze.
Una vecchia colorazione, precedenti schiariture o sovrapposizioni possono essere ancora presenti anche se sono state realizzate molti mesi prima.
Per questo conoscere la storia dei capelli è importante prima di decidere fin dove schiarire.
Quanto vuoi diventare chiara
Portare un capello castano verso riflessi leggermente più luminosi non equivale a cercare un biondo molto chiaro.
Più grande è la distanza tra il colore di partenza e quello desiderato, maggiore può essere il lavoro necessario per raggiungerlo.
A volte il risultato più sicuro non è ottenere tutto in un’unica seduta, ma costruirlo progressivamente.
Quanta parte dei capelli viene schiarita
Anche la quantità conta.
Si può illuminare:
- solamente il contorno del viso;
- alcune zone;
- principalmente lunghezze e punte;
- gran parte della capigliatura.
Due persone che chiedono entrambe “un balayage” possono quindi ricevere trattamenti molto diversi.
Le sovrapposizioni sulle schiariture precedenti
Uno degli aspetti più importanti è capire dove il capello è già stato schiarito.
Quando una nuova applicazione interessa ripetutamente le stesse zone, le lunghezze possono accumulare stress.
Per questo una buona progettazione considera non soltanto dove vogliamo aggiungere luce, ma anche dove la luce esiste già.
Come capire se i capelli possono essere schiariti?
Non esiste un unico indicatore.
Prima di una schiaritura possono essere valutati, tra gli altri:
- elasticità;
- resistenza;
- porosità;
- condizione delle punte;
- precedenti trattamenti;
- distribuzione delle vecchie schiariture;
- obiettivo desiderato.
In alcuni casi il progetto iniziale può essere ridimensionato.
In altri può essere preferibile rimandare la schiaritura oppure lavorare prima sulla condizione della fibra.
E se i capelli sono fini?
Capello fine non significa automaticamente capello debole.
Sono due caratteristiche differenti.
Un capello fine può essere in ottime condizioni, mentre un capello più spesso può essere fortemente sensibilizzato da precedenti trattamenti.
La struttura del capello è quindi una delle informazioni da considerare, ma non può essere utilizzata da sola per decidere se schiarire.
E se i capelli sono già colorati?
Qui la storia tecnica diventa ancora più importante.
Schiarire un capello naturale e schiarire un capello che contiene pigmenti cosmetici precedenti non sono la stessa cosa.
Il risultato può essere meno prevedibile e può richiedere un percorso differente.
Per questo è importante dichiarare eventuali colorazioni precedenti, anche quando non sono più immediatamente visibili.
I trattamenti protettivi eliminano il rischio?
Possono aiutare a gestire meglio il processo e la condizione del capello, ma non trasformano una schiaritura in un procedimento privo di impatto.
Non dovrebbero quindi diventare il motivo per spingere il capello oltre un obiettivo ragionevole.
Il primo strumento di protezione rimane decidere correttamente quanto schiarire e dove farlo.
Cosa succede dopo la schiaritura?
La condizione dei capelli non dipende soltanto dal giorno del servizio.
Dopo una schiaritura diventano importanti anche:
- routine cosmetica;
- uso del calore;
- protezione termica;
- frequenza delle nuove schiariture;
- tonalizzazioni;
- esposizione a sole, mare e cloro;
- gestione delle lunghezze nel tempo.
Una schiaritura ben progettata può comunque essere compromessa da una gestione successiva poco adatta.
Quindi: il balayage rovina i capelli?
Non è corretto considerare il balayage una tecnica automaticamente innocua.
Ma non è nemmeno corretto pensare che schiarire significhi inevitabilmente rovinare i capelli.
La differenza sta soprattutto nel rapporto tra:
condizione iniziale + obiettivo + intensità della schiaritura + distribuzione + storia tecnica + mantenimento.
Per questo la domanda più utile non è soltanto quale tecnica utilizzare, ma quale risultato può sostenere quel capello in quel momento.
Approfondisci
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Prima della tecnica, per noi
In BROSS una schiaritura non comincia dal nome della tecnica.
Comincia da ciò che vuoi vedere, da come vuoi che il risultato cresca nel tempo e dalle condizioni dei capelli su cui dobbiamo lavorare.
La tecnica viene dopo.