Una simulazione AI può davvero dirti se un taglio ti starà bene?

Le simulazioni create con l’intelligenza artificiale possono essere molto utili per immaginare un cambiamento prima di tagliare i capelli.

Possono aiutarti a vedere, per esempio:

  • una lunghezza diversa;
  • una frangia;
  • un bob;
  • un taglio più corto;
  • una forma più piena o più leggera intorno al viso.

Ma una simulazione resta una rappresentazione visiva.

Può mostrarti come potrebbe apparire un taglio sul tuo volto, ma non può sapere con certezza come quel taglio si comporterà davvero sui tuoi capelli.

La domanda utile quindi non è soltanto:

“Mi sta bene?”

ma:

“Questa forma può funzionare davvero con i miei capelli e con il modo in cui voglio gestirli?”

Cosa può mostrarti bene una simulazione AI?

Una buona simulazione può essere molto utile per valutare alcuni aspetti visivi.

Per esempio può aiutarti a immaginare:

  • quanto vuoi accorciare;
  • quanto vuoi scoprire il viso;
  • se ti piace vederti con una frangia;
  • come cambia la silhouette generale;
  • quanto volume vuoi percepire intorno al volto;
  • come ti senti vedendoti con un’immagine diversa da quella abituale.

Questo ha un valore reale.

Vedere una versione di sé con un taglio diverso può rendere più semplice spiegare ciò che si desidera durante una consulenza.

Cosa non può sapere una fotografia generata dall’AI?

Una simulazione lavora soprattutto sull’immagine.

Il capello reale, invece, ha caratteristiche che una fotografia può rappresentare solo parzialmente.

Tra queste:

  • densità;
  • spessore;
  • texture naturale;
  • direzione di crescita;
  • vertigini;
  • attaccatura;
  • elasticità;
  • distribuzione dei volumi;
  • comportamento con umidità o calore;
  • quantità di styling necessaria per mantenere una determinata forma.

Due persone possono quindi apparire bene con lo stesso taglio in una simulazione e ottenere, nella realtà, risultati molto diversi.

Perché lo stesso taglio non cade uguale su tutti?

Perché un taglio non è soltanto una linea disegnata intorno al viso.

È una forma costruita su capelli che hanno:

  • una certa quantità;
  • una determinata struttura;
  • un modo specifico di muoversi;
  • direzioni di crescita proprie.

Un bob molto pieno su capelli lisci e densi, per esempio, può comportarsi diversamente su capelli fini e mossi.

Una frangia può apparire perfetta in una simulazione, ma nella realtà essere influenzata da una vertigine o da un’attaccatura particolare.

Per questo il risultato reale dipende sempre dall’incontro tra forma desiderata e materia disponibile.

Una simulazione AI è più utile di una foto trovata online?

Può esserlo.

Una fotografia trovata online mostra il taglio su un’altra persona.

Una simulazione AI, invece, parte dal tuo volto e quindi può aiutarti a capire meglio:

  • proporzioni;
  • lunghezza;
  • apertura del viso;
  • quantità di capelli visibile intorno ai lineamenti.

Da questo punto di vista può essere un riferimento molto più personale.

Ma il limite rimane lo stesso: la simulazione conosce la tua immagine, non necessariamente il comportamento reale dei tuoi capelli.

Posso portare una simulazione AI al parrucchiere?

Sì.

Può essere un ottimo punto di partenza per una consulenza.

Non deve essere considerata una richiesta da copiare centimetro per centimetro.

È più utile usarla per spiegare:

  • cosa ti piace;
  • quale lunghezza immagini;
  • quanto vuoi scoprirti;
  • dove vorresti vedere volume;
  • quanto movimento desideri;
  • quali parti dell’immagine non vorresti perdere.

In questo modo la simulazione diventa uno strumento di comunicazione, non una promessa di risultato identico.

Come usare bene una simulazione durante una consulenza?

Più che dire:

“Voglio esattamente questo.”

può essere utile dire:

  • mi piace questa lunghezza;
  • mi piace quanto il viso resta scoperto;
  • vorrei questo tipo di volume;
  • mi piace che la forma sia morbida;
  • non voglio che il taglio risulti troppo pieno;
  • vorrei riuscire a gestirlo anche senza una piega complessa.

Questo permette al professionista di capire quale parte dell’immagine rappresenta davvero il tuo desiderio.

Quali domande dovrebbe fare un parrucchiere prima di confermare quel taglio?

Prima di decidere, può essere utile capire:

  • come porti normalmente i capelli;
  • quanto tempo dedichi allo styling;
  • se utilizzi piastra, phon o diffusore;
  • quanto spesso vuoi tornare a tagliarli;
  • cosa non ti piace del taglio attuale;
  • se vuoi poterli raccogliere;
  • come reagiscono all’umidità;
  • quanto volume desideri;
  • quanto movimento naturale hanno.

Queste informazioni possono cambiare molto la traduzione della simulazione in un taglio reale.

Quando una simulazione AI può essere fuorviante?

Può diventarlo quando modifica implicitamente anche caratteristiche che non avevi chiesto di cambiare.

Per esempio può:

  • aumentare la densità apparente;
  • rendere i capelli più lisci;
  • eliminare crespo o volume;
  • modificare la linea dell’attaccatura;
  • rendere una frangia più ordinata di quanto sarebbe naturalmente;
  • creare volumi difficili da ottenere senza styling;
  • mostrare capelli con una texture diversa dalla tua.

Quindi è utile osservare non soltanto il taglio, ma chiedersi:

“Questa immagine sta cambiando anche i miei capelli?”

E se la simulazione mi piace molto ma il taglio non è realistico?

Non significa che l’immagine sia inutile.

Può contenere comunque informazioni preziose.

Magari non è realistico ottenere esattamente quella texture o quella densità, ma possiamo capire che ti piace:

  • una certa lunghezza;
  • una determinata apertura del viso;
  • una forma più piena;
  • un contorno più leggero;
  • una frangia;
  • un volume particolare.

Il lavoro può quindi diventare:

“Come possiamo tradurre quella sensazione sui tuoi capelli reali?”

Quindi posso fidarmi di una simulazione AI?

Sì, come strumento per immaginare e comunicare.

No, se viene interpretata come una previsione esatta del risultato.

Una simulazione può aiutarti a vedere una possibilità.

La consulenza serve a capire se quella possibilità può essere tradotta sui tuoi capelli, con quale forma e con quale livello di manutenzione.

Approfondisci

  • Come capire quale taglio è adatto ai tuoi capelli, non solo al tuo viso
  • Perché lo stesso taglio non cade uguale su tutte
  • Come usare una foto di riferimento dal parrucchiere

Prima della tecnica, per noi

In BROSS una simulazione AI non è qualcosa da correggere o da ignorare.

È un’informazione.

Può mostrarci dove vuoi andare, cosa ti incuriosisce e quale immagine di te vuoi esplorare.

Poi guardiamo i capelli reali: come crescono, come si muovono, quanto tempo vuoi dedicare loro e quale forma può accompagnarti davvero.

La simulazione ci mostra una direzione.

Il taglio deve riuscire a viverla.

REVISIONE TECNICA

Federico Moscaroli

Direttore Artistico BROSS