Portare una foto dal parrucchiere serve davvero? Cosa può essere replicato e cosa no

Portare al parrucchiere la foto di un taglio che ci piace è utile. Molto più utile, spesso, che provare a descriverlo soltanto a parole.

Ma una fotografia non è un progetto esecutivo.

Può aiutare a capire che cosa ti piace di quel taglio, quali proporzioni cerchi, quanto movimento desideri o quale sensazione vorresti ottenere. Non può però garantire che lo stesso taglio cada sui tuoi capelli esattamente come nella fotografia.

Il motivo è semplice: vediamo l’immagine, ma non tutto ciò che l’ha resa possibile.

A cosa serve davvero una foto di riferimento

Una buona immagine può aiutare parrucchiere e cliente a parlare la stessa lingua.

Può chiarire, per esempio:

  • la lunghezza che immagini;
  • dove vorresti percepire maggior volume;
  • quanto movimento ti piace;
  • quanto vuoi lasciare scoperto il viso;
  • se preferisci una forma più piena o più leggera;
  • il tipo di frangia o ciuffo che hai in mente;
  • l’effetto complessivo che ti rappresenta.

Da questo punto di vista la fotografia è preziosa.

Il problema nasce quando diventa implicitamente una promessa:

“Voglio esattamente questo.”

Per capire se quell’immagine può diventare un risultato reale bisogna osservare anche ciò che nella fotografia non si vede.

Cosa una fotografia non racconta

Due capelli apparentemente simili possono comportarsi in modo molto diverso.

Una foto difficilmente permette di conoscere con precisione:

La texture naturale.
Il capello può essere liscio, ondulato, riccio oppure cambiare andamento nelle diverse zone della testa.

La densità.
La stessa forma avrà un risultato differente su una massa molto piena o su capelli meno densi.

Il diametro del capello.
Capelli fini e capelli più corposi reagiscono diversamente alla scalatura, al volume e all’alleggerimento.

La direzione di crescita.
Attaccature, vortici e crescita naturale possono cambiare soprattutto il comportamento di frange, ciuffi e parti corte.

Lo styling utilizzato.
Molti tagli fotografati sono stati asciugati, lavorati con spazzola, ferro o prodotti di styling prima dello scatto.

Il momento in cui è stata scattata l’immagine.
Una fotografia ferma un istante. Non mostra necessariamente come quel taglio si comporta dopo alcune ore, dopo aver dormito o dopo essere stato lavato e asciugato a casa.

Ed è proprio qui che cambia la domanda.

Non più soltanto:

“Puoi farmi questo taglio?”

ma:

“Come possiamo ottenere questo tipo di risultato sui miei capelli?”

Perché lo stesso taglio non cade uguale su tutti

Un taglio non è soltanto un insieme di lunghezze.

È il rapporto tra forma, materia e movimento.

Immaginiamo due persone con la stessa lunghezza e lo stesso taglio scalato. Una ha capelli fini e molto lisci; l’altra una densità importante e un’ondulazione naturale.

La geometria di partenza può essere simile, ma il risultato visivo e il comportamento quotidiano saranno diversi.

Lo stesso vale per un bob, una frangia, un pixie o una scalatura lunga.

Per questo copiare semplicemente le lunghezze viste in una fotografia non significa necessariamente riprodurne l’effetto.

In alcuni casi, paradossalmente, per avvicinarsi maggiormente all’immagine può essere necessario eseguire un taglio leggermente diverso da quello che sembra di vedere.

Cosa può essere replicato più facilmente

Una fotografia può essere un ottimo riferimento per individuare:

  • la silhouette generale;
  • le proporzioni;
  • la distribuzione dei volumi;
  • la lunghezza desiderata;
  • il grado di scalatura;
  • il rapporto tra parte frontale e resto del taglio;
  • il tipo di movimento cercato.

Sono elementi che il professionista può leggere e successivamente adattare.

Quello che difficilmente può essere promesso è invece la replica perfettamente identica dell’effetto finale, soprattutto quando il capello della persona fotografata è molto diverso dal proprio.

Anche lo styling fa parte dell’immagine

Questo è uno degli aspetti più facili da sottovalutare.

A volte ci innamoriamo di un taglio quando, in realtà, una parte importante di ciò che ci piace deriva dalla piega.

Onde molto aperte, volume alla radice, punte lavorate verso l’esterno o una frangia perfettamente posizionata possono cambiare radicalmente la percezione della forma.

Questo non significa che il taglio non sia adatto.

Significa però che bisogna capire quanto di quell’effetto appartiene al taglio e quanto allo styling.

Ed è una distinzione importante soprattutto se normalmente si desidera asciugare i capelli velocemente e senza strumenti particolari.

Una foto sola può non bastare

Se stai cercando di spiegare un cambiamento importante, può essere utile mostrare più di un’immagine.

Non necessariamente tre fotografie dello stesso identico taglio.

Potresti mostrare, ad esempio:

  • una foto per la lunghezza;
  • una per il movimento;
  • una per la parte frontale.

In questo modo diventa più semplice capire quali caratteristiche ti interessano davvero e quali invece appartengono semplicemente alla persona fotografata.

Anche dire cosa non ti piace può essere molto utile.

La domanda più importante viene dopo la foto

Una volta mostrata l’immagine, vale la pena chiedere:

“Come si comporterebbe questo taglio sui miei capelli?”

È probabilmente una domanda più utile di:

“Mi starebbe bene?”

Perché sposta l’attenzione dall’impressione estetica iniziale alla vita reale del taglio.

Quanto styling richiederà?

Come cambierà asciugandolo naturalmente?

Come crescerà?

Che cosa accadrà al volume?

La frangia si posizionerà nello stesso modo?

Sono queste informazioni che trasformano una fotografia da semplice ispirazione a strumento utile per prendere una decisione.

Quindi: vale la pena portare una foto?

Sì.

Una fotografia può essere uno degli strumenti migliori per spiegare ciò che stai cercando.

Bisogna soltanto usarla per ciò che realmente può fare:

mostrare una direzione, non garantire una copia.

Il risultato migliore nasce quando ciò che piace nell’immagine viene interpretato alla luce dei capelli reali della persona che dovrà portare quel taglio ogni giorno.

Prima della tecnica, per noi

Prima di decidere come tagliare, cerchiamo di capire che cosa della fotografia ti ha fatto dire “vorrei sentirmi così”.

Poi osserviamo capelli, forma, movimento e abitudini quotidiane.

Perché il punto non è riprodurre una fotografia.

È trasformare quell’ispirazione in qualcosa che possa funzionare davvero su di te.

REVISIONE TECNICA

Federico Moscaroli

Direttore Artistico BROSS